
Questo case study evidenzia la riduzione che è possibile ottenere nei contaminanti implementando i purificatori d’aria ad alte prestazioni e le soluzioni di monitoraggio di Camfil.
Riduzione del 74% di batteri, funghi e lieviti
Certificazione delle stanze come classe ISO 8 (ISO 14644-3:2021)
Conformità ai processi di validazione interna

Il core business di Betapack è la produzione di tappi per un’ampia gamma di liquidi alimentari e bevande, come acqua in bottiglia, olio, soft drink, succhi e prodotti lattiero-caseari.
Ambienti umidi e caldi, tipici di alcune aree dell’industria alimentare, possono favorire la proliferazione di microrganismi come batteri e funghi. La presenza di tali microrganismi rappresenta un rischio per la salute umana e la sicurezza dei prodotti.
Betapack disponeva già di un sistema di ventilazione, ma ha deciso che l’utilizzo di purificatori d’aria per aumentare i ricambi d’aria e migliorare la qualità dell’aria interna avrebbe contribuito a ridurre l’esposizione a microrganismi nocivi. Questo garantisce condizioni ottimali di qualità e sicurezza per i collaboratori e i prodotti.


Dopo l’avviamento, un’azienda esterna ha effettuato un’analisi per determinare l’efficacia dell’installazione in entrambe le stanze. Le misurazioni sono state eseguite secondo la norma ISO 14644-3:2021 per il valore medio delle particelle di dimensioni pari a 0,5 μm (numero di particelle) e 5 μm (particelle/m³). I risultati ottenuti hanno mostrato che non solo si raggiunge la classe ISO 8, ma i valori sono al limite della classe ISO 7 (la concentrazione di particelle tra una classe e l’altra è 10 volte inferiore).
Allo stesso modo, il controllo attivo delle apparecchiature CC 6000 tramite il sensore AirImage rappresenta un risparmio energetico che consente al cliente di ridurre il costo operativo dell’installazione e contribuire positivamente all’ambiente.

Case study•2024.04.16

Case study•2018.06.20

Case study•2022.01.25